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Cheratocono

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Il cheratocono è una malattia cronica degenerativa a carattere ereditario.
Consiste in un’anomalia della curvatura della cornea, chiamata ectasia, che assume la forma di un cono.
Si associa ad astigmatismo irregolare e a un importante deficit visivo nelle fasi più avanzate.
Presenta un esordio in età giovanile con interruzione intorno alla quarta decade di vita. È importante diagnosticarlo precocemente per prevenire l’avanzamento della malattia.
La terapia gold standard prevede il trattamento di cross linking, mentre nelle forme più avanzate si ricorre al trapianto di cornea.

COME CURARLO?
Si tratta di una procedura “terapeutica” che ha come obiettivo quello di aumentare la rigidità corneale rinforzando i legami fra le fibre collagene nel tessuto stromale impedendo la progressione del cheratocono. Questa procedura prevede l’installazione di un collirio a base di riboflavina contenente vitamina b2 con lo scopo che questo attraversi gli strati della cornea e che, con l’irradiatore UV-A posto dinanzi l’occhio, generi una reazione fotochimica che permetta la ricostruzione dei legami persi. Il CXL può essere effettuato seguendo due tecniche differenti, condizionato dalla rimozione o meno dell’epitelio corneale prima dell’irrigazione della riboflavina. La tecnica tradizionale è “Epi-off” nella quale viene rimosso epitelio manualmente consentendo un miglior assorbimento della vitamina B2. È inoltre possibile sfruttare la tecnica “Epi-on” nella quale non vi è la rimozione dell’epitelio applicata più frequentemente ai pazienti con cornee sottili.
L’intervento dura circa 30-60 minuti e viene effettuato mediante un’anestesia topica. Dopo un breve periodo transitorio di osservazione si può tornare a casa.

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